Alla scoperta delle radici, dello scopo e del potenziale trasformativo dello yoga attraverso la lente degli Yoga Sutra di Patanjali. Ogni settimana approfondiamo un insegnamento condiviso dall’insegnante di yoga Ann Schreppers, scoprendo come l’antica saggezza si traduca nella pratica moderna e come lo yoga possa diventare una filosofia di vita.
In questa parte conclusiva della nostra serie sulla filosofia dello yoga, Ann esplora la pratica di vivere con il cuore: come coltivare gentilezza, compassione, gioia ed equanimità porti chiarezza, ammorbidisca l’ego e ci permetta di agire con consapevolezza sia nello yoga che nella vita quotidiana.
Sutra 1.33 — Maitrī karuṇā muditā upekṣāṇām sukha duḥkha puṇya apuṇya viṣayāṇām bhāvanātaś citta prasādanam
«La tranquillità della mente deriva dalla coltivazione dell’amicizia, della compassione, della gioia e dell’equanimità».
Praticare con il cuore
Il cuore è il centro del nostro essere spirituale — il punto d’incontro tra coraggio, compassione e connection. Quando viviamo e pratichiamo partendo da questo spazio, ogni movimento e ogni respiro possono diventare un atto d’amore.
Patanjali ci ricorda che la pace si coltiva attraverso le qualità del cuore: gentilezza verso noi stessi e gli altri, compassione per la sofferenza, gioia per la felicità altrui ed equanimità in ogni circostanza. Insieme, queste qualità calmano la mente e ampliano la nostra consapevolezza.
Quando agiamo spinti dall’amore anziché dalla paura, le stesse azioni trasmettono una vibrazione completamente diversa. Presence purifica l’intento. Trasforma anche il più piccolo gesto in qualcosa di significativo. Più importante di come appaiono le cose al mondo esterno, è come le percepisci nell’intimità della tua presenza testimone. Perché facciamo ciò che facciamo? E questo ti limita o ti libera?
La consapevolezza e l’ego
L’ego viene talvolta frainteso come qualcosa da sopprimere, eppure è semplicemente parte dell’essere umano. Lo yoga ci invita non a distruggerlo, ma a integrarlo con la consapevolezza. Quando affrontiamo l’ego con compassione, esso comincia ad ammorbidirsi e creiamo spazio per il perdono — sia per noi stessi che per gli altri. Sentiamo e alimentiamo il crescente bisogno di liberarci dai fardelli, dal peso in eccesso e dalla pressione, in nome dell’amore.
Attraverso la pratica, impariamo a vedere dove ci spinge l’ego e dove c’è spazio affinché il cuore ci guidi. Nel momento in cui scegliamo la presenza invece della reazione, la consapevolezza invece del controllo e, soprattutto, la responsabilità interiore invece del conflitto esterno, begin di vivere in allineamento con la verità e il potere personale.
Lo yoga purifica l’intento attraverso la presenza. Questa presenza ci permette di vivere con maggiore onestà, di parlare con gentilezza e di agire con lucidità. Ogni momento è una nuova opportunità per liberarci dai fardelli del passato e accendere il rinnovamento e la bellezza nel presente.
Vivere nell’amore
Il Vinyasa yoga può ricordarci di fluire con consapevolezza e di muoverci nella vita come una meditazione vivente. Quando ogni respiro diventa consapevole, riconosciamo che l’amore è uno stato intrinseco di consapevolezza. Incontriamo la vita nell’amore: tutti gli aspetti dentro e intorno a noi.
Praticare con il cuore significa vivere con apertura. Significa ricordare che la pace non deriva dall’evitare le sfide, ma dall’imparare a rimanere presenti al loro interno. Più pratichiamo (con) amore, più diventiamo amore.
Ritorno a Essence
Mentre questo viaggio attraverso alcuni degli Yoga Sutra volge al termine, ciò che rimane è la semplicità. La pratica, nella sua essenza, riguarda il ricordo: ricordare la nostra vera natura, la nostra pace innata e la nostra capacità di amare.
Ogni respiro è un’occasione per tornare a casa, nel cuore. Per incontrare la vita così com’è, con consapevolezza e grazia, senza più proiettare le sofferenze. Un bellissimo capolavoro, ma anche un’opera in divenire. Possa l’amore essere – sempre – l’intenzione e l’offerta più elevate…
In questo ricordo, lo yoga diventa più di un semplice movimento. È un’arte e un modo di vivere — un’offerta continua di amore in azione. Una scelta di coltivare e creare… per incontrare se stessi, la vita e gli altri con una crescente capacità di essere gentili e di apprezzare.
È difficile esprimere a parole… la vera potenza di ciò che questa pratica racchiude.
Diciamo che c’è una differenza nel modo in cui ci sentiamo prima e dopo la nostra pratica… Il potere di conoscere il mondo così come lo percepiamo quando siamo nel nostro centro. È a questo che dovete familiarizzare… Questo stato è il modo in cui possiamo onorare veramente la nostra vita come un dono e ogni scelta e azione come un contributo ad essa.
Speriamo di aver acceso una scintilla, per infondere un’intenzione sincera nel modo in cui ti relazioni con la vita come pratica.
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Ann Schreppers è una bodyworker di lunga data e insegnante di yoga dedita alla trasformazione personale e collettiva. Il suo percorso è iniziato con il balletto classico, dove ha messo radici il suo amore per il movimento e l’esperienza umana. Da oltre un decennio condivide il dono dello yoga e di una leadership sincera in tutto il mondo, nelle comunità dell’America Centrale e del Kenya, dove vive parte dell’anno. Attraverso la sua piattaforma, Conscious Corner, Ann crea programmi, ritiri e corsi di formazione per insegnanti che intrecciano movimento, consapevolezza e scopo. Grazie alla sua formazione accademica in Politiche Pubbliche, è appassionata di promuovere il benessere attraverso strutture di autoconsapevolezza e vita consapevole — ispirando gli altri a riconnettersi con la propria verità interiore e ad avere un impatto positivo sulle persone e sul pianeta.
Instagram: @ann.schreppers
Sito web: consciouscorner.be
Prossimi ritiri: consciouscorner.be/retreats
Prossimi corsi di formazione: consciouscorner.be/sacred-sequence-trainings
Per saperne di più:
→ Parte I: Il Essence dello Yoga Sutra
→ Parte II: Le cause della sofferenza e la consapevolezza energetica
→ Parte III: Vinyāsa e Asana come strumenti


