Sulla costa pacifica del Nicaragua, dove il ritmo della vita rallenta e l’oceano ne detta il ritmo, ha messo radici l’Akaru Residency. Fondato da Isabella Arguello, questo rifugio fronte mare a Poneloya si colloca all’incrocio tra benessere, arte e stile di vita consapevole. Il nome «akaru» significa «illuminare»: un fondamento perfetto per uno spazio progettato per aiutare le persone a riconnettersi con ciò che conta di più. Di seguito, Isabella racconta la storia che sta dietro ad Akaru.
Come hai scoperto lo yoga e cosa ti ha portato da allieva a insegnante fino alla fondazione di Akaru?
Ho scoperto lo yoga quando frequentavo l’università. All’inizio non è stato facile; cercavo di saltare la maggior parte delle lezioni perché non riuscivo nemmeno a mantenere la posizione del cane a testa in giù. Ma qualcosa dentro di me continuava a richiamarmi. Col passare del tempo, ho iniziato a notare cambiamenti sottili ma profondi: il mio umore è cambiato, le mie reazioni si sono ammorbidite e ho iniziato ad affrontare la vita con maggiore serenità.
Volevo condividere quella sensazione con gli altri, così ho iniziato a insegnare a familiari e amici che mi hanno sostenuto e incoraggiato a continuare. All’epoca non ero soddisfatta del mio lavoro in azienda e desideravo ardentemente una vita che mi sembrasse più in sintonia con chi ero. Ho iniziato a insegnare part-time mentre lavoravo ancora a tempo pieno e, poco a poco, lo yoga è diventato più di una semplice pratica; è diventato un percorso.
Nel 2024 ho deciso di dedicarmi completamente a quel percorso. Ho lasciato la mia carriera aziendale e mi sono presa un periodo sabbatico, viaggiando in Grecia per delle residenze artistiche, a Bali per un corso di formazione per insegnanti di yoga e a Barcellona per un corso di disegno. Nulla è andato esattamente come previsto, ma la vita ha un modo meraviglioso di guidarci dove siamo destinati ad essere. Quel viaggio mi ha portato ad aprire questo spazio: un rifugio dove posso condividere il mio amore per lo yoga, l’arte e uno stile di vita consapevole. È un luogo dove le persone possono staccare la spina dal frastuono, riconnettersi con se stesse e riallinearsi con ciò che conta davvero.

Come descriveresti l’energia di Akaru e cosa vorresti che le persone provassero quando arrivano?
L’energia qui è radicata, calda e autentica. Si ispira alla vita semplice, dove movimento, comunità e creatività si fondono in modo naturale. Quando le persone varcano la soglia, voglio che sentano di poter tirare un sospiro di sollievo. Che si sentano viste, accolte e in connessione con se stesse, con la natura e con la comunità che le circonda.
Qual è la missione di Akaru?
La nostra missione è creare uno spazio in cui benessere, arte e vita consapevole si incontrino. Akaru esiste per ricordare alle persone che guarigione e creatività possono coesistere, che movimento, respiro e quiete hanno tutti un posto nel nostro ritmo quotidiano. Vogliamo coltivare una comunità che viva in modo più lento e più consapevole, guidata dalla presenza e da uno scopo.

Cosa speri che gli allievi traggano dalla loro esperienza ad Akaru?
Voglio che se ne vadano sentendosi più in contatto con se stessi. Lo yoga non riguarda solo le posizioni. Si tratta di lasciarsi andare a ciò che si è, di ascoltare profondamente e di trovare chiarezza attraverso il movimento e la quiete. La mia speranza è che chiunque pratichi qui se ne vada con il cuore più leggero e con un senso più chiaro di ciò che conta davvero per loro.
Com’è stato il primo periodo di vita di Akaru?
Akaru ha aperto alla fine del 2024 e, sin dall’inizio, la visione è stata quella di ospitare sia ritiri per artisti che ritiri di yoga. I ritiri per artisti offrono tempo e spazio per l’esplorazione creativa e l’ispirazione, mentre quelli di yoga si concentrano sul movimento, sulla consapevolezza e sull’alimentazione sana. Entrambi condividono le stesse fondamenta: uno orientato all’espressione artistica, l’altro alla consapevolezza del corpo e al flusso.
Un momento chiave che ha plasmato la nostra crescita è stato il nostro primo ritiro, che ha superato ogni aspettativa. Dalle persone incredibili che si sono unite a noi ai marchi locali che hanno collaborato — offrendo prodotti naturali e di produzione locale — è stato un bellissimo promemoria di ciò che può accadere quando la comunità e l’intenzione si uniscono. Ha dato il tono a tutto ciò che speriamo di continuare a costruire ad Akaru.

Perché hai scelto Manduka come partner per l’attrezzatura?
Ho scelto Manduka perché fa parte del mio percorso nello yoga sin dall’inizio. Quando ho iniziato a praticare regolarmente — a volte due o tre volte al giorno — ho deciso di investire in un tappetino Manduka. Cinque anni dopo, ce l’ho ancora. La qualità, la resistenza e l’aderenza non mi hanno mai deluso.
Quando ho iniziato a condurre ritiri e a creare spazi in cui gli altri potessero praticare, sapevo di voler offrire lo stesso livello di fiducia ed eccellenza. Soprattutto praticando in riva al mare, avevo bisogno di attrezzature in grado di resistere alle intemperie, mantenendo al contempo l’integrità della pratica. Manduka rappresenta tutto ciò a cui tengo nello yoga: coerenza, qualità e un profondo rispetto per il percorso.

Prova la lezione: Sunset Unwind
Una pratica serale rilassante e calmante, pensata per concludere la giornata e accompagnare il corpo verso il riposo. Isabella vi guiderà attraverso movimenti lenti e assistiti per sciogliere le tensioni, calmare la mente e passare dallo sforzo alla quiete.
La playlist: Manduka x Akaru Residency
Isabella ha curato questa playlist per accompagnare i praticanti dall’energia del giorno alla quiete della sera. La musica si muove proprio come la pratica stessa: dal calore e dal ritmo alla quiete e al respiro.
Segui Akaru Residency
Sito web: www.akaruresidency.com
Instagram: @akaru.residency
Ubicazione: Poneloya, Nicaragua
Collabora con Manduka
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