Questa è parte della nostra Yoga Style Guide series, esplorando pratiche diverse e gli insegnanti che le portano in vita. Che tu stia approfondendo la tua pratica attuale o scoprendo qualcosa di nuovo, queste guide sono qui per informare e ispirare. Questa edizione presenta l'insegnante Angèle Dubois.
Il Vinyasa yoga è una pratica in cui il movimento è intenzionalmente collegato al respiro, con posture che fluiscono insieme per creare una sequenza continua. Oltre al movimento, il Vinyasa è un metodo di attenzione. L'unicità della pratica deriva dall'intelligenza dietro le transizioni. Ogni transizione è modellata dalla relazione tra le posture e prepara il corpo per ciò che viene dopo. Nel tempo, il Vinyasa può diventare una meditazione in movimento, disciplinata ma espressiva.
Questo approccio al movimento ha le sue radici negli insegnamenti di T. Krishnamacharya, il cui lavoro ha sottolineato il coordinamento del respiro e del movimento. La sua influenza ha plasmato diversi sistemi di yoga moderni, incluso l'Ashtanga, da cui è evoluto il Vinyasa contemporaneo. Pur conservando i principi fondamentali dell'Ashtanga di ritmo, coerenza e consapevolezza del respiro, il Vinyasa si è gradualmente sviluppato in un approccio più aperto. È emerso da questo spazio, onorando la tradizione mentre permette creatività, adattamento ed espressione personale, mantenendo la disciplina del respiro e della struttura pur accogliendo diversi corpi, bisogni e intenzioni.
All'interno di questo quadro, una tipica lezione di Vinyasa si muove a un ritmo costante o forte. La pratica spesso inizia con la messa a terra o la consapevolezza del respiro, seguita da sequenze di riscaldamento che costruiscono la presenza. I Saluti al Sole spesso servono come struttura, creando ritmo e continuità durante la lezione. La pratica costruisce gradualmente calore attraverso sequenze fluide, pose in piedi e posture di picco, prima di scendere dolcemente verso la quiete e il riposo. Il ritmo può variare a seconda dell'insegnante e dell'intenzione della lezione, ma l'enfasi rimane sulla continuità piuttosto che sulla velocità. Gli strumenti come blocchi o cinghie sono spesso utilizzati per supportare l'allineamento e incoraggiare un movimento sostenibile, piuttosto che semplicemente per modificare la pratica. Nessuna lezione di Vinyasa è uguale all'altra, eppure il filo conduttore è sempre il movimento guidato dal respiro.

Attraverso questa continua relazione tra respiro e movimento, il Vinyasa offre una vasta gamma di benefici. Fisicamente, la pratica sviluppa forza, mobilità, coordinazione e resistenza. Le transizioni ripetute costruiscono forza funzionale, mentre le sequenze variate incoraggiano un uso equilibrato del corpo. Mentalmente, l'inscindibilità di movimento e respiro coltiva concentrazione e presenza, allontanando l'attenzione dalla distrazione e portandola nella sensazione, lasciando poco spazio alla mente per vagare. Emotivamente, il Vinyasa può essere sia regolatore che espressivo, offrendo radicamento e rilascio. Il suo ritmo fornisce un modo potente per riconnettersi con il corpo come un sistema intelligente e reattivo piuttosto che qualcosa da controllare.
A causa della sua natura fluida e dinamica, il Vinyasa è spesso ben adatto a praticanti che amano il movimento, l'esplorazione e la variazione. Tende ad attrarre coloro che apprezzano la struttura ma resistono alla rigidità, e coloro che trovano la quiete più accessibile dopo il movimento. Sebbene a volte sia percepito come fisicamente impegnativo, il Vinyasa può essere accessibile a una vasta gamma di praticanti quando insegnato con intenzione, sequenze chiare e rispetto per la capacità individuale.
Allo stesso tempo, la qualità dinamica della pratica può invitare a uno sforzo eccessivo o a un movimento guidato dal momentum. Uno degli apprendimenti chiave del Vinyasa è il discernimento, sapere quando continuare e quando fermarsi. I praticanti beneficiano della pazienza e dal ricordare che la coerenza conta più dell'intensità.
Angèle condivide:
"Il Vinyasa mi ha dato the space per respirare, ascoltare e sentire, coltivando al contempo precisione e coerenza. Come nella musica, ogni postura è una nota, ogni respiro un ritmo. Questo incontro tra disciplina ed esplorazione nutre il mio corpo, la mia mente e la mia gioia ogni giorno. Praticare significa rimanere connessi a me stesso, a ciò che mi fa sentire vivo; e condividere questa energia con il mondo."
Esplora il Vinyasa con Angèle
Connetti
Angèle è un'insegnante di movimento e yoga con sede ad Amsterdam, formata in India in Ashtanga, Vinyasa e Hatha yoga. Insegna Vinyasa insieme a pratiche basate su forza e mobilità, con un approccio che unisce disciplina ed esplorazione.
Segui: @angeledubois.fr
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